Evoè · Studio di Identità Estetica · Milano

Non ti insegno
a vestirti.
Ti insegno a smettere
di scusarti.

Gilda Russo · Aesthetic Strategist

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L'identità
prima dell'estetica.

Evoè non è una consulenza d'immagine. Non si parte dalla stagione cromatica, dalla silhouette, dal tipo di corpo.

Si parte da prima: da quando hai smesso di riconoscerti. Da cosa è rimasto di te sotto i capi sicuri, il guardaroba delle aspettative, l'estetica difensiva che hai costruito per non dare fastidio.

Il lavoro è identitario. L'estetica viene dopo — come conferma, non come punto di partenza.

Scopri chi è Gilda

Tre parole.
Un processo preciso.

01

Vedere

Guardare quello che c'è davvero — non quello che vorresti vedere. Rimuovere la strategia difensiva per ritrovare quello che rimane sotto.

02

Nominare

Ogni pattern ha un nome. Dare il nome al pattern è il momento in cui smette di essere invisibile — e può essere cambiato.

03

Definire

Costruire un'identità estetica che regge nel tempo. Che non dipende dall'occasione. Che è tua — non di chi ti guarda.

Quattro modi
di incontrarsi.

I

Il Primo Sguardo

Il punto di partenza. Due ore per smettere di guardarti e cominciare a vederti.

2 ore · Milano
II

Il Rituale dell'Armonia

Analisi cromatica come conferma identitaria. Il colore che appartiene, non quello che sta bene.

4 ore · Milano
III

Il Rituale della Presenza

Il lavoro più profondo. Per chi sa già cosa non funziona e vuole ricostruire da capo.

1 giorno · Milano
IV

Salotti Evoè

Incontri collettivi. Massimo otto donne. Il riconoscimento è più facile quando non sei sola a cercarlo.

2 ore · Collettivo

Non esiste il tuo colore.

Esiste la tua presenza.

Non esiste il tuo tipo.

Esiste il tuo sguardo.

Milano misura.

Evoè sente.

A un certo punto
hai smesso di riconoscerti.

Evoè lavora con donne in transizione. Che si tratti di una promozione, di una separazione, di un figlio appena nato o dell'ultimo che se n'è andato. Del corpo che sta cambiando. Dell'identità che non riesce a stargli dietro.

Non aspetta la crisi. Intercetta il disagio sottile — quello che si chiama "non so cosa mettermi" ma vuol dire altro.

A chi si rivolge Evoè

"Ho paura che se mi vesto come voglio smettano di rispettarmi. Allora mi vesto in modo che non se ne accorga nessuno — nemmeno io."

La Dirigente Invisibile

"Non so se è il corpo che è cambiato o io. Forse tutte e due le cose. E non so da dove si ricomincia."

La donna che sta ricominciando

"Ogni mattina, davanti all'armadio,
hai la possibilità di sceglierti."

Gilda Russo · Evoè

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