03 — Spazio

Spazio

Per una casa arredata bene e abitata a metà.

A chi parla

Quando la casa è finita e non è ancora tua.

A chi deve riarredare, o ha appena finito e non capisce perché la stanza non tiene.

I pezzi sono buoni, presi con attenzione. Le proporzioni funzionano. Le foto vengono bene. Poi si passa il sabato pomeriggio in un'altra stanza della casa, sempre la stessa, e nessuno sa dire perché.

Una stanza non è le sue misure. Il problema non è quasi mai il divano.

Cosa succede

Si guarda come si abita.

Non si parte dalla planimetria. Si parte da dove ci si siede davvero, cosa resta acceso la sera, quale angolo raccoglie le cose che non hanno posto.

Si guardano i materiali già presenti: cosa si tocca ogni giorno, cosa è stato scelto per dovere, cosa è rimasto dalla casa precedente.

Poi si nomina la direzione materica. La lista degli acquisti viene molto dopo, e quasi sempre si accorcia.

Cosa resta

Una direzione, non un catalogo.

Un documento che serve a decidere: davanti a due opzioni, dice quale delle due appartiene alla casa.

  • La lettura Cosa la casa dice oggi. Dove si abita davvero e dove no.
  • La moodboard materica Materiali, finiture, temperature. Cosa si tocca, non solo cosa si guarda.
  • Le linee guida I criteri per scegliere in autonomia, anche fra due anni, anche in un'altra stanza.
  • I confini Cosa resta. Cosa va. Cosa non va sostituito con una versione più costosa della stessa cosa.

Evoè legge e nomina la direzione. Non esegue. Il progetto esecutivo passa a un architetto collaboratore.

Il primo sguardo comincia da un messaggio

Si parte da qui.